Grammatica
Guide pratiche su conversazione, grammatica, pronuncia, ascolto e pianificazione dello studio, scritte per studenti che desiderano utilizzare il giapponese nella vita reale.
Grammatica · Pagina 13
To Ieba e To Iu To: cambiare argomento naturalmente in giapponese
To ieba prende una parola che qualcuno ha appena detto e la usa per cambiare argomento, parlando di quale, mentre to iu to significa quando lo dici, mi viene in mente questo, ed entrambi ti permettono di cambiare argomento in giapponese senza sembrare brusco.
13 min di letturaCollegare gli aggettivi in giapponese: Kute, De e Nakute per descrizioni più lunghe
Per collegare due descrizioni in giapponese, cambia la i finale di un aggettivo i in kute (yasukute), metti de dopo un aggettivo o un sostantivo na (shizuka de, gakusei de), e solo l'ultimo aggettivo della catena assume il tempo verbale e la cortesia.
13 min di letturaGa con Suki, Wakaru e Dekiru: perché queste parole giapponesi non prendono O
Suki, kirai, wakaru, dekiru, hoshii, jōzu, heta, hitsuyō, aru e iru segnano il loro oggetto con ga, non con o, perché in giapponese non sono azioni fatte a qualcosa ma stati che sostengono qualcosa, e la cosa a cui tengono è un soggetto grammaticale.
13 min di letturaIku vs Kuru: perché il giapponese dice Ima Ikimasu quando l'inglese dice che sto arrivando
Iku significa allontanarsi da dove si trova ora chi parla, e kuru significa spostarsi verso dove si trova ora chi parla, quindi quando qualcuno ti chiama dalla porta e tu rispondi, dici ima ikimasu, sto andando, dove l'inglese direbbe che sto arrivando.
14 min di letturaKaneru, Kanenai e Yō ga Nai: educati rifiuti e casi peggiori in giapponese
Kaneru si attacca alla radice di un verbo per rifiutare qualcosa formalmente, kanenai dice che potrebbe verificarsi un risultato indesiderato, e yō ga nai dice che non c'è modo di fare qualcosa, e i tre sono facili da confondere perché sembrano un'unica famiglia.
13 min di letturaUsi della radice giapponese Masu: una forma verbale dietro Ni Iku, Nagara, Tai, Kata e altro
La radice masu, la parte di un verbo educato lasciata quando si rimuove masu (tabe, nomi, hanashi), è la base per ni iku, nagara, yasui e nikui, sugiru, hajimeru e owaru, kata, tai, verbi composti, sostantivi e unione di clausole formali.
13 min di letturaN desu in giapponese: spiegare, chiedere perché e ammorbidire
Due piccoli suoni, n desu, trasformano un'affermazione piatta in una spiegazione e sono uno degli indicatori più chiari del giapponese parlato naturale.
11 min di letturaTsumori in giapponese: intenzioni, piani e pensavo di avere
Tsumori è la parola che i giapponesi usano quando vogliono dire quello che intendono fare, e anche quando le cose non sono andate come volevano.
9 min di letturaHou ga ii in giapponese: dare consigli senza sembrare prepotente
Hou ga ii è il modo quotidiano per dire a qualcuno cosa sarebbe meglio fare, e un piccolo cambiamento nella forma o nel tono decide se suona premuroso o invadente.
9 min di letturaKoto ni Suru e Koto ni Naru: Ho deciso contro È stato deciso
I giapponesi hanno due modi per annunciare una decisione, e la scelta di uno di essi dice tanto su chi ha deciso quanto su cosa accadrà dopo.
10 min di letturaNi Shimasu in giapponese: scegliere, ordinare e fare le cose
Quando un cameriere giapponese ti chiede cosa vorresti, la risposta più naturale non è affatto una richiesta ma una decisione: kōhī ni shimasu, vado con il caffè.
11 min di letturaShi in giapponese: elencare i motivi per cui le persone parlano davvero
Chiedi a un amico giapponese perché gli piace un posto e spesso sentirai una serie di ragioni unite da una piccola sillaba: yasui shi, chikai shi, oishii shi.
10 min di letturaGuide pratiche
Trasforma la conoscenza giapponese in sicurezza nel parlare
Esercitati con l'AI Sensei di Unihongo in un'aula 3D coinvolgente, con missioni di gioco di ruolo, coaching sulla pronuncia, feedback utili e giochi di apprendimento che ampliano il tuo vocabolario mentre giochi.
