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Grammatica

Guide pratiche su conversazione, grammatica, pronuncia, ascolto e pianificazione dello studio, scritte per studenti che desiderano utilizzare il giapponese nella vita reale.

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Grammatica · Pagina 19

Grammatica per parlare

Kan o no: durate e punti nel tempo in giapponese

Una piccola sillaba separa la lettura dell'orologio da un periodo di tempo. Prendi kan e la particella che lo accompagna nel modo giusto, e metà delle tue frasi temporali smetteranno di suonare strane.

Grammatica per parlare

Zutsu, Oki ni e Goto ni: distribuzione e intervalli

Tre piccole parole giapponesi decidono se prendere la medicina ogni giorno, a giorni alterni o una volta ogni tre. Farli correttamente è più importante della maggior parte dei punti grammaticali che studierai questo mese.

Grammatica per parlare

Gachi, Gimi e Ppanashi: tendenza ed eccesso di suffissi

Il giapponese ha un piccolo insieme di suffissi per dire che qualcosa tende in una direzione o va troppo oltre. Scopri a cosa si collega ciascuno e potrai descrivere abitudini, sintomi e confusione in una parola invece che in un paragrafo.

Grammatica per parlare

Dare ka, Dare mo, Dare demo: il sistema Ka, Mo e Demo

Il giapponese costruisce qualcuno, nessuno e chiunque con una sola parola: osare. Aggiungi ka, mo o demo e la griglia farà il resto, per chi, cosa, dove, quando e quale.

Grammatica per parlare

Kamo Shirenai e Ni Chigainai: quanto ne sei sicuro?

Il giapponese indica quanto sei sicuro di te alla fine della frase. Scegli il finale sbagliato e un'ipotesi attenta si trasformerà in un'affermazione piatta, oppure una conclusione ferma si trasformerà in un'alzata di spalle.

Grammatica per parlare

Tara ii e Ba ii: chiedere cosa dovresti fare

La frase più utile che un principiante può portare è una richiesta di guida. Il giapponese lo costruisce a partire dal condizionale più ii, e una volta padroneggiato lo schema puoi chiedere cosa fare, dove andare, cosa dire ed entro quando.

Grammatica per parlare

Tame ni, You ni, No ni: tre modi di dire per

L'inglese copre lo scopo con una frase, in ordine a. Il giapponese lo divide in tre modi e la divisione è decisa dal verbo davanti allo schema piuttosto che dal significato che hai in mente.

Grammatica per parlare

Un finale, tre significati: passivo, potenziale e onorifico

La stessa desinenza verbale svolge tre compiti non correlati in giapponese e gli ascoltatori madrelingua li risolvono in una frazione di secondo. Questa guida ti mostra gli indizi che usano.

Grammatica per parlare

Te-aru, Te-iru e Te-oku: risultati, stati e preparazione

Mado ga aite imasu, mado ga akete arimasu e mado o akete okimasu implicano tutti una finestra aperta e dicono tre cose diverse. Questo è il contrasto che separa il giapponese intermedio dal giapponese principiante.

Grammatica per parlare

Sae, Koso e Made: particelle di enfasi giapponese

Sae, koso, made e mo si siedono tutti sopra una parola e alzano la voce senza alzare il volume. Ognuno enfatizza una cosa diversa, e scegliere quello sbagliato fa sembrare rigida una frase calda.

Grammatica per parlare

Nado, Toka e Ya: elencare le cose liberamente in giapponese

Il giapponese traccia una linea netta tra un elenco finito e un elenco che è solo un campione. Ottenere quella frase giusta è ciò che fa sembrare il tuo discorso rilassato invece che recitato.

Grammatica per parlare

Aggettivi giapponesi: aggettivi i e aggettivi na

Gli aggettivi giapponesi cambiano forma allo stesso modo dei verbi e quasi tutti i cambiamenti seguono due schemi. Scopri a quale famiglia appartiene una parola e potrai descrivere qualsiasi cosa in passato, presente, positivo e negativo senza fermarti a pensare.

Guida pratica giapponese

Guide pratiche

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