Grammatica
Guide pratiche su conversazione, grammatica, pronuncia, ascolto e pianificazione dello studio, scritte per studenti che desiderano utilizzare il giapponese nella vita reale.
Grammatica · Pagina 19
Kan o no: durate e punti nel tempo in giapponese
Una piccola sillaba separa la lettura dell'orologio da un periodo di tempo. Prendi kan e la particella che lo accompagna nel modo giusto, e metà delle tue frasi temporali smetteranno di suonare strane.
13 min di letturaZutsu, Oki ni e Goto ni: distribuzione e intervalli
Tre piccole parole giapponesi decidono se prendere la medicina ogni giorno, a giorni alterni o una volta ogni tre. Farli correttamente è più importante della maggior parte dei punti grammaticali che studierai questo mese.
12 min di letturaGachi, Gimi e Ppanashi: tendenza ed eccesso di suffissi
Il giapponese ha un piccolo insieme di suffissi per dire che qualcosa tende in una direzione o va troppo oltre. Scopri a cosa si collega ciascuno e potrai descrivere abitudini, sintomi e confusione in una parola invece che in un paragrafo.
18 min di letturaDare ka, Dare mo, Dare demo: il sistema Ka, Mo e Demo
Il giapponese costruisce qualcuno, nessuno e chiunque con una sola parola: osare. Aggiungi ka, mo o demo e la griglia farà il resto, per chi, cosa, dove, quando e quale.
14 min di letturaKamo Shirenai e Ni Chigainai: quanto ne sei sicuro?
Il giapponese indica quanto sei sicuro di te alla fine della frase. Scegli il finale sbagliato e un'ipotesi attenta si trasformerà in un'affermazione piatta, oppure una conclusione ferma si trasformerà in un'alzata di spalle.
15 min di letturaTara ii e Ba ii: chiedere cosa dovresti fare
La frase più utile che un principiante può portare è una richiesta di guida. Il giapponese lo costruisce a partire dal condizionale più ii, e una volta padroneggiato lo schema puoi chiedere cosa fare, dove andare, cosa dire ed entro quando.
18 min di letturaTame ni, You ni, No ni: tre modi di dire per
L'inglese copre lo scopo con una frase, in ordine a. Il giapponese lo divide in tre modi e la divisione è decisa dal verbo davanti allo schema piuttosto che dal significato che hai in mente.
17 min di letturaUn finale, tre significati: passivo, potenziale e onorifico
La stessa desinenza verbale svolge tre compiti non correlati in giapponese e gli ascoltatori madrelingua li risolvono in una frazione di secondo. Questa guida ti mostra gli indizi che usano.
14 min di letturaTe-aru, Te-iru e Te-oku: risultati, stati e preparazione
Mado ga aite imasu, mado ga akete arimasu e mado o akete okimasu implicano tutti una finestra aperta e dicono tre cose diverse. Questo è il contrasto che separa il giapponese intermedio dal giapponese principiante.
14 min di letturaSae, Koso e Made: particelle di enfasi giapponese
Sae, koso, made e mo si siedono tutti sopra una parola e alzano la voce senza alzare il volume. Ognuno enfatizza una cosa diversa, e scegliere quello sbagliato fa sembrare rigida una frase calda.
14 min di letturaNado, Toka e Ya: elencare le cose liberamente in giapponese
Il giapponese traccia una linea netta tra un elenco finito e un elenco che è solo un campione. Ottenere quella frase giusta è ciò che fa sembrare il tuo discorso rilassato invece che recitato.
14 min di letturaAggettivi giapponesi: aggettivi i e aggettivi na
Gli aggettivi giapponesi cambiano forma allo stesso modo dei verbi e quasi tutti i cambiamenti seguono due schemi. Scopri a quale famiglia appartiene una parola e potrai descrivere qualsiasi cosa in passato, presente, positivo e negativo senza fermarti a pensare.
12 min di letturaGuide pratiche
Trasforma la conoscenza giapponese in sicurezza nel parlare
Esercitati con l'AI Sensei di Unihongo in un'aula 3D coinvolgente, con missioni di gioco di ruolo, coaching sulla pronuncia, feedback utili e giochi di apprendimento che ampliano il tuo vocabolario mentre giochi.
