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Vocabolario e frasi

Guide pratiche su conversazione, grammatica, pronuncia, ascolto e pianificazione dello studio, scritte per studenti che desiderano utilizzare il giapponese nella vita reale.

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Vocabolario e frasi · Pagina 25

Vocabolario

Sugoi: cosa significa e quando sembra infantile

Sugoi significa impressionante, ma significa anche intenso, estremo e, nel suo senso più antico, spaventoso. La parola è davvero utile ed è anche il modo più veloce per far sembrare il giapponese fluente come quello di un adolescente.

Vocabolario

Kawaii: più che carino e come viene realmente utilizzato

Kawaii copre molto più terreno che carino. Va dal piccolo e accattivante all'elegante e attraente, e si applica agli oggetti, al cibo, alla scrittura e al comportamento con la stessa facilità con cui si applica ai neonati e ai gatti.

Vocabolario

Chotto: la parola che significa poco, no e scusami

Chotto è una delle prime parole che uno studente incontra e una delle ultime che comprende appieno. Misura poco, ma si addolcisce, interrompe e dice no senza mai arrivare alla parola no.

Vocabolario

Douzo e Doumo: due piccole parole che fanno molto lavoro

Dōzo e dōmo sembrano una coppia abbinata, e nelle conversazioni spesso lo sono. Uno di loro dà, l'altro riceve, e nel loro insieme ricoprono una dose sorprendente della normale cortesia giapponese.

Vocabolario

Totemo, Sugoku, Kanari: come dire molto in giapponese

Ogni studente arriva con Totemo e lo usa per qualsiasi cosa, da leggermente piacevole a veramente travolgente. Il giapponese ha un'intera scala di parole di laurea e il gradino che scegli dice all'ascoltatore quanto ti senti forte e quanto sei formale.

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Maji, Gachi e Mecha: slang di intensità giapponese

Queste sono le parole che i giovani giapponesi usano quando i normali avverbi non sono abbastanza forti. Sono facili da capire da un dramma e facili da dire nella stanza sbagliata.

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Zenzen e Betsu ni: due parole che sembrano più fredde di quanto pensi

Entrambe queste parole sono facili da imparare e facili da usare. Usati piatti, possono far sembrare annoiato o infastidito uno studente amichevole per un ascoltatore giapponese.

Vocabolario

Shikata ga Nai: Dirlo non può essere evitato in giapponese

Shikata ga nai è una delle prime frasi lunghe che gli studenti imparano e una delle più facili da smarrire. Questa guida mostra dove atterra bene, dove atterra male e cosa dire invece.

Vocabolario

Mottainai: la parola dietro l'atteggiamento del Giappone nei confronti dei rifiuti

Mottainai è la parola che un parlante giapponese usa quando qualcosa di buono sta per essere buttato via o lasciato inutilizzato. Porta con sé una piccola fitta di rammarico che la parola inglese rifiuti non lo faccia.

Vocabolario

Natsukashii: La parola nostalgia che l'inglese non può tradurre

Natsukashii è una delle prime parole che gli studenti riconoscono e una delle ultime che usano correttamente. Il problema non è il significato; è dove punta la parola.

Vocabolario

Kakeru: il verbo più sovraccarico in giapponese

Kakeru assomiglia a venti verbi non correlati che condividono un suono. In realtà è un'idea applicata a venti oggetti diversi e, una volta vista l'idea, le collocazioni smettono di essere un test di memoria.

Vocabolario

Tsukeru e Tsuku: attacca, accendi, arriva, nota

Tsukeru e tsuku sono la stessa idea vista da due lati: metti qualcosa su una superficie, oppure qualcosa ci finisce sopra. Quasi tutti i significati del dizionario derivano da ciò.

Guida pratica giapponese

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