Blog Unihongo

Blog di apprendimento del giapponese

Guide pratiche su conversazione, grammatica, pronuncia, ascolto e pianificazione dello studio, scritte per studenti che desiderano utilizzare il giapponese nella vita reale.

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Tutti gli articoli · Pagina 67

Cultura ed etichetta

Janken: come si gioca a sasso carta forbici in giapponese

In giapponese sasso carta forbici si dice janken (じゃんけん): gū è il sasso, choki le forbici e pā la carta. Si canta saisho wa gū, janken pon, si mostra la mano sul pon e, in caso di pareggio, si dice aiko de sho.

Vocabolario

Shiritori: le regole del gioco giapponese delle parole a catena

Lo shiritori (しりとり) è un gioco giapponese di parole a catena: ogni giocatore dice un sostantivo che comincia con l'ultimo kana della parola precedente, e chi pronuncia una parola che finisce in n (ん) perde.

Ascolto

Indovinelli giapponesi (nazonazo): 7 classici spiegati

I nazonazo (なぞなぞ) sono gli indovinelli giapponesi, e quasi tutti sono giochi di parole: la risposta si nasconde nel suono della domanda. Il più famoso chiede quale pan non si può mangiare, e la risposta è furaipan, la padella.

Vocabolario

Goroawase: i giochi di parole coi numeri, da 39 a 4649

Il goroawase (語呂合わせ) è il gioco di parole giapponese con i numeri: ogni cifra ha più letture brevi, quindi una sequenza di cifre si può leggere come una parola. 39 diventa sankyū («grazie»), 4649 diventa yoroshiku e 29 diventa niku, la carne.

Pratica di conversazione

Le parole giapponesi più difficili da pronunciare e come risolverle

Le parole giapponesi più difficili da pronunciare raramente sono lunghe: sono parole come tsuzuku, ryokō, byōin, kitte, fun'iki e atatakakatta, in cui una battuta di troppo o di meno cambia la parola. Ognuna ha una soluzione rapida, una volta che conti le battute.

Vocabolario

Le parole giapponesi più lunghe: kanji, composti e Jugemu

Non esiste una parola giapponese più lunga in assoluto, perché il giapponese costruisce parole lunghe unendo parole più brevi senza spazi. I casi interessanti sono le letture lunghe racchiuse in un solo kanji, come kokorozashi (志), i composti che continuano a crescere, i lunghi prestiti in katakana e il nome comico Jugemu.

Cultura ed etichetta

Soprannomi giapponesi (adana): come si formano e si usano

I soprannomi giapponesi, gli adana (あだ名), si formano di solito accorciando un nome a una o due battute e aggiungendo un suffisso come chan, kun o tchi, raddoppiando una sillaba oppure fondendo cognome e nome, come in Kimutaku per Kimura Takuya.

La vita in Giappone

Yuru-kyara: le mascotte del Giappone, da Kumamon a Funassyi

Gli yuru-kyara (ゆるキャラ) sono i personaggi mascotte rilassati del Giappone, nati per lo più per promuovere una città, una regione o un'organizzazione. Il nome è un'abbreviazione di yurui kyarakutā, «personaggio morbido o rilassato», e i più famosi sono Kumamon, Funassyi e Hikonyan.

Cultura ed etichetta

Gruppo sanguigno e personalità in Giappone: il ketsuekigata

In Giappone chiedere a qualcuno il gruppo sanguigno, il ketsuekigata (血液型), è una leggera chiacchierata di circostanza basata sulla credenza popolare che il gruppo sanguigno plasmi la personalità. La credenza non ha alcun fondamento scientifico; funziona come i segni zodiacali, un modo giocoso di parlare del carattere.

Cultura ed etichetta

Karuta e Hyakunin Isshu: il gioco giapponese delle carte da afferrare

Il karuta (かるた) è un gioco di carte giapponese in cui un lettore legge una carta ad alta voce e i giocatori corrono a toccare la carta corrispondente, disposta davanti a loro. I bambini lo giocano con i proverbi, nell'iroha karuta; la versione classica usa le cento poesie dell'Hyakunin Isshu (百人一首).

Cultura ed etichetta

Daruma e maneki-neko: i portafortuna giapponesi spiegati

Il daruma è una bambola tonda dei desideri: si dipinge un occhio quando ti prefiggi un obiettivo e l'altro quando lo raggiungi. Il maneki-neko è il gatto che chiama, esposto nei negozi per invitare clienti e denaro. Entrambi sono engimono (縁起物), oggetti che si tengono per buon augurio.

Cultura ed etichetta

Kaidan: le storie di fantasmi giapponesi e le parole per raccontarle

I kaidan (怪談) sono le storie di fantasmi giapponesi: 怪 significa «strano» o «inquietante» e 談 significa «racconto». Sono una tradizione estiva, perché si dice che un bel brivido ti rinfreschi quando fa caldo.

Guida pratica giapponese

Guide pratiche

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